Luigi Bonavoglia
Milano 1949-1967: SIRTI e ponti radio
Cronologia - Pubblicazioni - Premio Colombo
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Il 1949 è un anno cruciale per Luigi Bonavoglia; raggiunto il grado di ispettore tecnico del ministero, gli viene offerto un impiego alla Sirti, la società di proprietà Pirelli che gestisce la rete telefonica interurbana. Un'offerta di lavoro arrivata alla fine del 1948 che comporta il trasferimento da Roma a Milano e che va a sovrapporsi al fidanzamento con Maria Sacco, figlia del gen. Luigi Sacco, anche lei impiegata all'istituto P.T.
Alla fine accetta questa proposta che gli offre opportunità di lavoro più interessanti e promettenti di quelle ministeriali; il 1 marzo prende servizio in Sirti e si trasferisce a Milano, affittando un appartamento in via Murat, alla periferia nord della città. Lo stipendio è di 70000 lire al mese, di fatto 86000 perché l'affitto di 16000 lire al mese dell'appartamento è pagato dalla ditta. Il 5 ottobre il matrimonio a Roma seguito dal definitivo trasloco a Milano.
Appena assunto viene inviato per due mesi a farsi le ossa a Londra, Monaco e Berlino come ricorderà molti anni più tardi:
Molti anni dopo (30 anni: nel 1949) chi scrive, appena assunto alla Sirti, pur avendo 5 anni di anzianità di lavoro presso l'ISPT, fu inviato per 5 mesi alla Standard di Londra e 2 mesi alla Siemens & Halske a Monaco e Berlino, per imparare il mestiere e di questo non può che essere grato all'allora Direttore generale della Sirti ing. Angelo Faè. (*)
Alla Sirti si lavora alla ricostruzione post-bellica e soprattutto al potenziamento della rete telefonica nazionale, potenziamento che viene fatto in parte per cavo coassiale, in parte usando i ponti radio, collegamenti telefonici realizzati via radio tra antenne poste in genere in cima a monti e colli con ampia visuale; in quegli anni alla Sirti c'è un vivace dibattito tra il partito che vorrebbe una rete fatta soprattutto su cavo coassiale in rame e solo eccezionalmente su ponte radio e il partito favorevole ad un uso esteso dei ponti radio. Luigi Bonavoglia è decisamente di questa seconda opinione che contribuisce a far prevalere e sovrintende personalmente alla progettazione e realizzazione di moltissimi ponti radio in ogni parte d'Italia.
La tecnica dei ponti radio si rivelò preziosa anche in situazioni di emergenza; nel novembre 1951 dopo l'alluvione del Polesine, Luigi Bonavoglia fu inviato in loco dalla SIRTI con il compito di ripristinare le linee telefoniche interrotte dalla rotta del Po a Occhiobello, impresa nella quale riuscì nel tempo record di tre giorni (e due notti). Ecco come lui stesso racconta questo episodio:
Va ricordato, come esempio delle attività Sirti, che uno di questi ponti a impulsi, mentre attendeva di essere impiegato sul tronco Milano-Torino fu trasportato, montato e attivato dalla stessa Sirti in 3 giorni (tre giorni e ovviamente anche due notti) fra Ferrara e Monselice, per ristabilire un buon numero di circuiti telefonici del cavo Bologna-Ferrara-Venezia-Udine-Austria, cavo che era stato interrotto a causa dell'allagamento provocato dal Po, nel 1951, conseguente alla rotta dell'argine nord del fiume, a Occhiobello fra Ferrara e Rovigo. Questo ponte rimase in servizio alcuni mesi fino a quando, ritiratesi le acque, si riparò il cavo, ripristinando la normalità. Chi scrive, allora, non dormì le due notti poco fa ricordate. (*)
Oltre che di ponti radio comincia a occuparsi anche di pianificazione generale di rete e di qualità trasmissiva (vedi pubblicazioni di Luigi Bonavoglia). Ha un ruolo importante, secondo alcune fonti essenziale, nella preparazione del primo Piano regolatore nazionale delle Telecomunicazioni, completato nel 1957.
Nel 1956 arriva la nomina a dirigente, e negli anni sessanta raggiunge la carica di direttore tecnico della stessa Sirti. Dal 1962 al 1969 è anche presidente della Comelit azienda produttrice, non a caso, di antenne per ponti radio.
Nonostante il forte impegno di lavoro in Sirti, mantiene vivo l'interesse per la formazione e l'istruzione e nel 1963 consegue la libera docenza in comunicazioni elettriche; negli anni '60 tiene un corso di perfezionamento di Trasmissioni su linee e cavi al Politecnico di Milano.
Anno dopo anno si conquista una solida fama di esperto nel ramo anche al di fuori della Sirti. Alla fine degli anni cinquanta viene consultato per la messa in sicurezza contro i fulmini del grattacielo Pirelli allora in costruzione, e le sue raccomandazioni vengono messe in pratica risultando perfettamente adeguate allo scopo.
Nel 1966 la Sirti cambia di proprietà passando dalla Pirelli alla STET; e l'esperienza di Luigi Bonavoglia in SIRTI si conclude nel 1967 quando la direzione della STET gli propone la nomina a direttore del nuovo centro di ricerca della STET, lo CSELT a Torino; un cambio di lavoro che come nel 1949 impone anche un cambio di città.


Fonti e collegamenti

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  • Luigi Bonavoglia, Le Telecomunicazioni in Italia e il Museo della Sirti, Bariletti Roma, 1992
  • - Cap.2, pag. 74