Luigi Bonavoglia
1941-1949 guerra e dopoguerra
Cronologia - Pubblicazioni - Premio Colombo
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Luigi Bonavoglia consegue la laurea in ingegneria elettrotecnica il 21 giugno 1941 quando l'Italia è in guerra da poco più di un anno; arruolato nell'arma del Genio come sottotenente, dopo un periodo di istruzione e addestramento a Pavia, viene nel luglio 1942 inviato a Zagabria nella Croazia sotto occupazione militare italiana, dove si occupa di installazione di antenne e collegamenti radio; in seguito nel novembre 1942 è a Mentone, anch'essa occupata dalle truppe italiane con le stesse mansioni. Tra una missione militare e l'altra riesce a trovare il modo di iscriversi alla facoltà di ingegneria aeronautica per conseguire una seconda laurea.
L'otto settembre 1943 lo trova di nuovo a Roma; appena saputo dalla radio dell'armistizio si precipita alla sua caserma in via Marmorata a chiedere ordini; il comandante gli dice di non sapere assolutamente che cosa fare, di non avere alcuna disposizione dall'alto; sa solo che a porta S. Paolo sta succedendo qualcosa, ma non sa bene che cosa. Incuriosito e non avendo altre disposizioni prende il tram per S. Paolo, ma al capolinea il tram viene fermato; ne scende e sente qualcosa passargli fischiando sopra la testa, mentre un militare gli grida di buttarsi a terra, quelle che fischiano sono pallottole. Le truppe tedesche stanno cercando di entrare a Roma e un reggimento di granatieri di Sardegna sta cercando disperatamente di fermarle. Luigi Bonavoglia si trova così involontariamente coinvolto in un episodio che verrà poi ricordato come l'inizio della Resistenza all'occupazione tedesca.
Alla fine sconvolto ritorna a casa e nei giorni successivi insieme a due amici e commilitoni lascia Roma verso Sud nel tentativo di raggiungere le truppe fedeli al Re e a Badoglio; ma dopo qualche mese passato alla macchia nella provincia di Frosinone deve rinunciare e tornare a Roma; qui riprende gli studi di ingegneria areonautica dove ha come insegnante Luigi Crocco; consegue questa seconda laurea nel 1945, insieme al posto di assistente di Dinamica del motore.
Ma per trovare lavoro si rivela più utile la laurea in elettrotecnica e nel maggio 1945 prende servizio come impiegato diurnista presso il Ministero delle Poste e Telecomunicazioni (Istituto Superiore P.T.). Nello stesso anno viene inviato in giro per l'Italia a fare il punto della situazione della rete telefonica pesantemente danneggiata dagli eventi bellici. Si occupa in particolare di linee aeree (i ponti radio) per telefonia e pubblica anche alcuni articoli su questo tema (vedi pagina delle pubblicazioni).
Resta all'Istituto fino al 1949, e sono anni che decidono il suo futuro; all'istituto conosce Maria Sacco che vi lavora come impiegata e che diventerà sua moglie nel 1949. Promosso ispettore tecnico, stabilisce rapporti con la Sirti la società di proprietà Pirelli che gestisce la rete telefonica, e in quegli anni si occupa della ricostruzione dopo le devastazioni belliche. E sarà proprio la Sirti a offrirgli un posto lavoro più interessante ed economicamente vantaggioso, un'offerta che accetta insieme al trasferimento a Milano; prende servizio alla SIRTI il 1 marzo 1949.
In futuro ricorderà spesso questo come un esempio di come l'amministrazione dello stato si faccia spesso portar via i giovani più promettenti dall'industria privata ...


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